12.01.2018 GIULIA

GIULIA

Giulia

“La vita è un’opera di teatro che non ha prove iniziali.
Quindi canta, ridi, balla, ama, piangi e vivi intensamente ogni momento della tua vita, prima che cali il sipario e l’opera finisca senza applausi.” (C. Chaplin)

Io sono Giulia, per la mia famiglia e gli amici Giulietta.

Sono nata con la passione per il teatro, o meglio mi piace pensare di essere stata scelta dal teatro.
Probabilmente il nome del personaggio Shakesperiano mi ha segnato.

In realtà alla mia vocazione hanno contribuito i miei genitori: papà tecnico luci e mamma costumista.

Si sono innamorati durante una produzione di “Romeo e Giulietta”, tra luci rosa e stoffe vellutate, ecco il motivo del nome.

Grazie a loro ho iniziato a gattonare dietro le quinte dei teatri, dove potevo godermi prove e messinscene.

Poi quando non mi è più bastato respirare l’odore di legno e ascoltare le storie lasciate dagli spettatori sulle poltrone della platea vuota, ho iniziato a frequentare un corso di recitazione, per scoprire cosa si provasse a stare dall’altra parte.

Da quel momento non ho più potuto farne a meno e l’aula di teatro è diventata il posto dove poter essere me stessa, attraverso i personaggi che hanno sempre arricchito la mia storia, la mia verità.

Ho 19 anni e frequento un’accademia di teatro.

Amo osservare il mondo e le persone intorno a me per trovarne qualcosa di teatrale e trarre spunti per interpretare.

Il teatro è la mia splendida debolezza.

Ciò che studio in accademia mi piace portarlo fuori, perciò spesso esco vestita e truccata in modo strano, rivolgo la parola a estranei che diventano interlocutori del mio personaggio e osservo le altre persone come fossero spettatori della mia scena… ma, giuro, attraverso quegli abiti, quelle battute e quelle maschere vi mostrerò me stessa.

“Tutto il mondo è un teatro e tutti gli uomini e le donne non sono che attori: essi hanno le loro uscite e le loro entrate; e una stessa persona, nella sua vita, rappresenta diverse parti.”
(W. Shakespeare)

È di questo che parlerò: delle situazioni imbarazzanti in cui mi sono trovata interpretando qualcun altro, e di ciò che ho imparato sulla vita attraverso le opere di grandi drammaturghi.

Merda! Merda! Merda!

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