16.02.18 STELLA

STELLA

GIORNO (DI CAMMINO VERSO LA SANTITA’) 2
Colazione: 1 yogurt magro 0,1% di grassi, 30 gr di cereali integrali. Caffè o thè non zuccherato.
Spuntino: 1 cappuccino di soya o con latte scremato non zuccherato.
Pranzo: 70 gr di pasta/riso/farro/orzo integrale condito con un cucchiaino di olio EVO e pomodoro o verdure bollite a volontà. Una piccola porzione di verdura cruda mista condita con un cucchiaino di olio EVO. NO PANE.
Spuntino: 200 gr di frutta fresca o 5 mandorle.
Cena: 100 gr di tacchino arrosto affettato, verdura cotta o cruda a volontà condita con un cucchiaino di olio EVO. 50 gr di pane integrale o un pacchetto di cracker integrali.
Quest’imperativo categorico “NO PANE” mi mette addosso un senso di ansia. Chi sei tu, stupida tabella alimentare, per darmi ordini in questo modo? Solo perché oggi mi è concesso un pranzo a base di carboidrati allora ti senti in dovere di riportarmi brutalmente alla triste realtà dietetica nella quale non è concepibile raccogliere con il pane il sugo della pasta rimasto nel piatto? Guarda che lo so benissimo che la vita di una ballerina è fatta di rinunce e sacrifici, che ti credi!
Ok Stella. Calmati. Renditi conto che te la stai prendendo con un foglio di carta attaccato al frigo. Cerca il numero del Centro di Igiene Mentale e fatti rinchiudere per sempre. No. Ok. Limitati a respirare, fare un bel sorriso e iniziare questa meravigliosa infinita giornata. Buongiorno mondo.
Mentre spero di non ricevere altre telefonate da parte della produzione che mi informa di qualche evento catastrofico tale per cui oggi un altro collega darà forfait, preparo contemporaneamente pranzo e cena cercando di non far esplodere la casa.
Tutto tace e il tempo scorre lentamente. Presagisco la quiete prima della tempesta. Come arrivo a lavoro, vengo ovviamente travolta da uno tsunami di panico. Tra un catastrofico “amo aiuto, oggi non ce la facciamo” un ottimistico e decisamente fuori luogo “ma dai raga stay super positive che siamo pazzeschissimi”, e una rincoglionita che si fa i selfie noncurante della situazione, Mirco, il sostituto del protagonista che stasera debutta si aggira per il palco con aria assente e parla da solo. Forse il Centro di Igiene Mentale può essere una soluzione per tutti noi.
Tre ore di prove e mi scoppia la testa. Finalmente vado in camerino e chiudo tutto il mondo fuori mentre sgranocchio i miei cracker integrali. Amo questo momento della giornata, mi sembra di entrare in una bolla nella quale posso prendermi cura di me, concentrarmi, stare in silenzio mentre fuori tutto continua.
Mi preparo con calma, trucco malfatto come al solito e tremila forcine tra i capelli. Mi guardo allo specchio e non so se mi piaccio, ma ora non ho tempo di pensarci, tra cinque minuti si va in scena.
Lo spettacolo va meglio del previsto. Il pubblico è entusiasta. Mirco è stato bravissimo. Quando si chiude il sipario sorridiamo tutti, ci battiamo il cinque, ci abbracciamo. C’è una bella energia e questo mi gratifica, mi fa bene. Mi ricorda perché ho scelto di fare questo lavoro.
Torno a casa con il cuore pieno. Lo stomaco, invece, è decisamente vuoto. Passo e chiudo.

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