19.02.2018 LA STORIA

Milano, ore 10.59.

Avete presente quando tutto sembra andare verso la giusta direzione?
Quando ogni puntino sembra essersi connesso andando a creare un disegno unico?
Quando due persone si incontrano e con un solo sguardo percepiscono l’amore che nascerà?
Quando accade qualcosa di talmente bello da soddisfare una vita intera?
Quando sai di aver avuto l’idea del secolo e sei pronto a raggiungere il tuo Nirvana?

Quando Iride, Kyle e Violet erano lì, con gli occhi sbarrati, davanti a Emilia e alla sua idea… adatta ad andare verso la giusta direzione, per creare un disegno unico guidato dall’amore per la scrittura, capace di soddisfare: l’idea del secolo.

Milano, ore 11.

Si sono dati appuntamento questa sera, all’orario di chiusura, per organizzare un piano di lavoro e dar vita al progetto che Emilia ormai fantastica ad alta voce da due giorni.

È tutta la mattina che passa in rassegna i clienti del bar per pensare a chi altro possa prenderne parte.

– Iride, ci sono! – Esclama ad alta voce Emilia, dopo lungi borbottii alla macchinetta del caffè.

– Chi? – Risponde Iride, che ormai ha sentito più di cinquanta nomi.

– Bianca! È una scrittrice, è perfetta.

– Ho capito chi è! Un giorno parlava con quella ragazza che viene spesso a prendere il caffè prima di andare a lavoro, Margherita! Ha sempre un libro tra le mani. Ama leggere. Quella mattina rivelava il suo desiderio di riuscire a scrivere e Bianca le ha dato dei consigli.

– Siamo a cavallo. Così saremmo già sei e potremmo creare veramente un bel “circolo di scrittori”!

Emilia è talmente soddisfatta che gira come una trottola da un tavolo all’altro canticchiando.

La sua euforia viene interrotta da una voce che proviene dal tavolo all’angolo.
È Giulia, presa da un travolgente dialogo con la sedia di fronte, non c’è nessuno con lei.
È vestita in modo normale, truccata appena e con i ricci al naturale, talmente se stessa da sembrare irriconoscibile.

– Giulia, tutto bene? Stai ripassando un dialogo? – chiede Emilia con calma.

– No, veramente sto provando le battute di un testo che sto scrivendo. Cercavo di capire se può funzionare… è ambientato in un bar.

– Tu scrivi? – risponde Emilia, soddisfatta.

– Sì, oltre a diventare un’attrice mi piacerebbe scrivere per il teatro.

Milano, ore 11.35

Iride guarda verso di me. Lo sappiamo entrambi: sono appena diventati sette.

 

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