06.03.2018 EMILIA

emilia

Solito mortorio nella fascia oraria delle tre-quattro. La neve che fiocca abbondante fuori dalla finestra crea un silenzio ovattato e bellissimo e fa correre la mia mente lungo riflessioni che hanno bisogno di esser messe per iscritto; non mi resta che spegnere la radio, prendere il mio block notes e passare il tempo affidando ai posteri le mie oltremodo poco significative memorie.
Cominciamo.

LE OLTREMODO POCO SIGNIFICATIVE MEMORIE DI EMILIA B.
Capitolo 4 – Poesia scritta col lapis con cognizione di causa

Non si può vivere in assoluto
silenzio
non si sfugge
al rumore di fondo
gridare – tacete
per ottenere la quiete
restituisce silenzi scomodi
e irreali

e chi ha bisogno di tappare le bocche degli altri
per ascoltarsi parlare
non è creatura armonica
di questo universo
che ancheggia
ad un unico ritmo
di queste galassie
che vibrano all’unisono
secondo la legge di natura

se la natura è brusio da distinguere
strato a strato
il canto dell’uccello
intonato
è il più prezioso
di tutti

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