13.03.18 VIOLET

VIOLET

SINGLE AND THE CITY 

Come sopravvivere da single nella Milano YMCgay.

PARTE 5. 

Come fanno gli uomini a separare il sesso dai sentimenti.

Come facciamo a fidarci veramente di qualcuno?

Quante volte vi sarà capitato di sentir dire alle vostre amiche con grande entusiasmo:

“Ho conosciuto l’uomo perfetto, mi riempie di attenzioni…. Mi dice che io sono la ragazza che aspettava da anni!”

Questo poco prima di scoprire che il tale fosse l’uomo perfetto anche per altre cinque ragazze alle quali aveva propinato le solite frasi fatte.

“Vabbè lui forse va a letto con altre ragazze, ma io sono diversa”

“E come lo sai?”

“Me l’ha detto lui”

Ecco, dov’è il confine?

Perché spesso gli uomini non pesano le parole?

Non che non capiti mai a noi donne di frequentare più uomini contemporaneamente, ma noi siamo più furbe da questo punto di vista.

Io trovo Milano una città troppo difficile per l’amore.

Troppi monolocali, troppe monoporzioni, troppi abitanti, troppe opportunità, troppa scelta.

Troppo tutto.

Come dovremmo fare a scegliere una persona fatta per noi, quando basta girare l’angolo per conoscerne altre mille, non necessariamente migliori, ma diverse?

Una volta un ragazzo mi ha detto:

“Io non posso credere che esista una persona con cui passare tutta la vita, significherebbe precludermi la possibilità di conoscerne altre che potrebbero lasciarmi qualcosa di altrettanto importante”

Cos’è che ci spaventa della scelta?

A Napoli, nelle vere pizzerie, si può scegliere tra cinque tipi di pizze, a Milano tra almeno venticinque diverse.

Milano è una città che corre veloce e, a volte, abbiamo ha paura che non ci aspetti se ci fermiamo un istante a conoscere davvero qualcuno.

In tutto ciò la vera domanda è: Ma come fanno gli uomini a separare il sesso dai sentimenti?

Semplice, stilano una lista di regole:

  • Vedersi non più di una volta a settimana.
  • Non si esce dalle mura domestiche: “Vieni tu da me o vengo io da te?”. Niente cene, niente caffè, niente drink dopo cena, si può mangiare insieme prima o dopo il sesso, ma non sempre.
  • Niente messaggini, telefonate, niente “Come stai oggi? Hai fatto qualcosa di bello?”, solo comunicazioni di servizio per stabilire giorno e data in cui vedersi e a casa di chi.
  • Niente coccole dopo il sesso, o al massimo quel minimo indispensabile per non far incazzare la tipa.
  • Non conoscere mai amici, parenti o chiunque crei un contatto tra la ragazza in questione e il suo mondo reale.

Complimenti! Se stai seguendo tutte queste regole stai per certo che non ti innamorerai, non soffrirai, non correrai il rischio di affezionarti ad una persona.

Non scoprirai che quando le accarezzi la schiena dolcemente le fai il solletico, non saprai che quando si annoia sbadiglia in continuazione, che quando è felice le brillano gli occhi, e che quando la fai incazzare storce la bocca in un modo molto buffo.

Non ci sarai per lei e lei non ci sarà per te.

Non ci saranno litigi, gelosie, niente farfalle nello stomaco, voglia di vedersi, raccontarsi, starsi appiccicati per ore e cazzate varie, no?

Perché complicare tutto, del resto?

Perché scegliere?

Quindi è questa la nuova frontiera delle relazioni? Una condivisione di orgasmi e nulla più?

Ma davvero esistono delle persone disperse nel mondo totalmente incapaci di provare sentimenti?

La risposta delle amiche:

“Un uomo che ti dice così è perché non si è ancora innamorato davvero…. Vedrai come soffrirà quando troverà una donna che lo farà penare… vedrai!”

Quindi esiste una persona in grado di far capitolare anche questo tipo di uomini!!!

Certo, solo che non sei tu. Non puoi sempre essere tu.

Ciò significa che quando un uomo ci dice che noi “siamo diverse” dovremmo scappare e non credergli, perché ad una nostra amica, una volta, è capitato di incontrare un uomo che le ha detto le stesse identiche cose con la stessa espressione sincera, ma era una bugia?

Ma se per una volta la verità non fosse “che non gli piaci abbastanza”, ma che abbiano solamente paura?

E se anche gli uomini, a volte, avessero solo paura di soffrire?

Loro sapranno anche sollevare pesi da 250 kili, ma si sa che quando si parla di sentimenti siamo noi il sesso forte.

A questo punto sapete cosa vi dico? Buttiamoci, facciamoci abbindolare a volte, prendiamocelo sto rischio di soffrire “che non finisce mica il cielo, anche se manchi tu” cantava Mia Martini.

Abbiamo tutta la vita per incontrare l’uomo giusto.

5) Trovare un uomo senza coinvolgersi troppo.

Violet.

Un commento Aggiungi il tuo

  1. denisenobili ha detto:

    Però non sono d’accordo sul fatto che il non coinvolgimento emotivo derivi da questa asetticità totale.
    Per esempio, sul vedersi solo tra le mura domestiche, perché? Una buona e lunga conversazione prima (cenando e con del buon vino) garantisce un sesso migliore. L’eccitamento cresce anche a livello intellettuale, no? Limitando la conversazione a quel frangente e senza il bisogno di sentirsi e di parlarsi se non nella cena-camminata-mostra che precede il sesso.
    Idem per le “coccole”. Siamo a letto, è un momento di intimità, che comprende lo stare abbracciati dopo l’amplesso e parlarsi di cazzate o di ricordi o. Questo non crea alcun legame, però. Siamo nudi, siamo vulnerabili, è una sorta di patto. E di premio, fa parte del gioco.
    Poi, fuori di qui, ognuno per la sua strada.

    Mi piace

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