26.04.2018 BIANCA

BIANCA

Milano, 26 Aprile 2018

 

Cari Lettori,

 

”Meglio soffrire che mettere in un ripostiglio il cuore” , è il libro di Susanna Casciani che ho acquistato settimana scorsa. ”Meglio soffrire che mettere in un ripostiglio il cuore”, per giorni sono rimasta ferma al titolo. Sarà vero? E’ davvero meglio soffrire? Ma è migliore rispetto a cosa esattamente?

L’ho aperto, tre giorni dopo, e a pagina 156 ho trovato questo:

Resta viva.
Non accontentarti.
Porta i tuoi occhi a fare una passeggiata, appena puoi.
Non rinunciare ai tramonti, alla speranza.
Accetta la sofferenza. Accetta la felicità. Accetta la forza che a volte ti pervade.
Non lasciarti schiacciare da quello che è stato, da quello che non hai. Non farti portar via la gentilezza, la curiosità, la fantasia.
Continua a saltare nelle pozzanghere, se ti va.
Cambia pettinatura, cambia pelle. Cambia modo di vestirti e di truccarti, cambia abitudini, amicizie, luoghi e sogni.
Cambia spesso, ma lotta fino alla fine per non perderti.
Abbi cura di te, soprattutto quando tornerai ad amare. Abbi cura del modo in cui guardi gli altri.
Abbi cura del tuo amore, soprattutto adesso. Soprattutto quando non saprai a chi donarlo. Non gettarlo. Non sprecarlo. Tienilo da parte, ti servirà.
Piangi pure; piangi quando vuoi. Ricordati di farlo ogni tanto.
Ricorda che la cura, se davvero ne esiste una, sono le persone.
Non dimenticarti di loro. Delle loro mani. Dei loro guai. Delle loro storie piccole ma grandiose.
Non precluderti niente solo perché potrebbe distruggerti. Non sparire.
Resta, goditi lo spettacolo.
Resta coraggiosa.
Resta dolce.
Testa alta,
cuore in mano.

 

 

No, non credo che sia meglio soffrire, è meglio essere vivi. Meglio non rinchiudere il cuore dentro ad un ripostiglio, meglio imparare ad usarlo con cautela. Ci si abitua a tutto, alla fine, anche alle contrazioni ventricolari premature.

Ha ragione Susanna, molto meglio svegliarsi una mattina e mettere a tutto volume canzoni d’amore. Quelle belle, quelle in cui due si amano da impazzire e non vedono l’ora di dirselo. Quelle che non avresti MAI PIU’ riascoltato o addirittura cantato, quelle che avevi cancellato dalla playlist insomma.

Eppure, ricapita. Ti ritrovi, non si sa bene come, pronta, solo pronta per…

 

Buone palpitazioni,

Bianca

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