17.05.18 LUDOVICA

LUDOVICA

25 Gennaio ore 12.30 volo per Siviglia. Saluti, baci, abbracci e molta emozione per un’avventura che doveva ancora iniziare. Nella mia testa vorticavano differenti pensieri: mi farò degli amici? Come sarà l’università? Ma soprattutto “troverò mai una casa?”. Ebbene sì, sono partita senza avere una dimora, limitandomi a prenotare per sole due notti un ostello, troppo fiduciosa di trovare immediatamente casa.
Atterrata a Sevilla, tutto mi sembrava fin troppo semplice, pioggia permettendo (sì, giusto, a Siviglia non piove mai): avevo conosciuto sul volo da Milano Malpensa un ragazzo Erasmus italiano, che studia a Siviglia da settembre, che mi ha aiutato con i vari mezzi di trasporto che dovevo prendere per arrivare all’ostello e con le valigie ingombranti, ma necessarie per un viaggio di 5 mesi. Mi sentivo tranquilla. Fino all’arrivo in ostello.

I primi momenti nel Kitsch Art Hostel Sevilla sono stati attimi di pura solitudine: nella camerata c’era soltanto una ragazza che dormiva alle 17 del pomeriggio e non avevo molto da fare se non sistemare le poche cose che avevo intenzione di tirare fuori dai bagagli. Insomma desolazione e solitudine. Tutto questo finchè non è entrata in stanza un’altra ragazza italiana, anche lei Erasmus in Siviglia, di nome Irene. Siamo subito diventate amiche, confrontandoci nei nostri dubbi e timori per la nuova avventura. Insieme siamo scese in cucina per cenare e lì la gente dell’ostello e i ragazzi che vi lavoravano si sono rivelati molto accoglienti e disponibili. Tutti ci raccontavamo le proprie storie, ci scambiavamo informazioni sui rispettivi paesi in differenti lingue (frasi che iniziavano in spagnolo, proseguivano in francese, inglese, italiano): un’atmosfera speciale.

Da quel giorno il Kitsch Art Hostel è diventata una famiglia. Sembrava di trovarsi in un libro in cui le persone non erano semplici viaggiatori, ma compagni di avventura che si incontravano nello stesso posto per poi proseguire i rispettivi itinerari. Con il passare del tempo (ovviamente non sono rimasta solo due notti nell’ostello, ma ben otto giorni) io e Irene abbiamo avuto la possibilità di conoscere più a fondo la vita dei ragazzi e di stringere legami d’amicizia che difficilmente perderò durante questi cinque mesi di Erasmus.
Entrambe in cerca di casa, correvamo da un posto all’altro della città (rigorosamente con Google Maps, compagno alleato) per incontrare padroni casa, vedere appartamenti, sbrigare faccende dell’Università e, se ce ne fosse stato tempo, comprare qualcosa da mangiare. Tornare in ostello, in quell’ambiente così familiare e accogliente era liberatorio (anche se ci ricordava che non avevamo ancora una dimora ahahah).
Il Lunedì, il Mercoledì e il Venerdì al Kitsh Art Hostel vengono organizzate delle cene a cui tutti gli ospiti possono partecipare liberamente e gratuitamente: cucinano i ragazzi dell’ostello e cucina anche Carmen, la signora delle pulizie, nonché colonna portante dell’ostello, una signora un po’ brusca, ma ugualmente amabile e gentile. Ognuno svolge la propria parte e ognuno dà un tocco in più al tutto. Durante una di queste cene io e Irene abbiamo conosciuto delle ragazze americane in Erasmus a Cadiz: è stato bellissimo scambiarci informazioni sulle diverse culture. Dopo la cena tutti insieme siamo andati a berci una birra sulla terrazza dell’ostello, da cui si può godere di un ottimo panorama, grazie alla posizione in cui si trova.

Insomma, anche se ora vivo in una casa che mi piace davvero tanto, con delle coinquiline simpatiche, a volte mi viene la malinconia del Kitsch Art Hostel, di quel continuo movimento di viaggiatori e di racconti, dei miei amici Giacomo, Santi, Mateo e Adrian.
Lo raccomanderei davvero a tutti.

Per info:
https://www.italian.hostelworld.com/hosteldetails.php/Sevilla-Kitsch-Hostel-Art/Siviglia/95809?source=adwordsithostelnamesDSA&network=g&creative=230345229041&adposition=1t2&uniqueclickID=2927536898875044297&sub_keyword=&sub_ad=b&sub_publisher=ADW&gclid=EAIaIQobChMIg4rnxJGN2QIVphbTCh0EHwjJEAAYAiAAEgI1SvD_BwE&gclsrc=aw.ds

https://www.booking.com/hotel/es/sevilla-gallery-hostel-art.it.html

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...