21.11.2018 MARGHERITA

margherita

LIBRI DA ARDERE – Amélie Nothomb

La domanda non è quale libro porteresti su un’isola deserta ma quali libri ti darebbe meno dolore bruciare.  

Questo quesito si ripresenta con l’ossessività di un refrain da sabato sera, tanto che questa mattina, girovagando qua e là fra gli scaffali della biblioteca, sentivo già rimordermi la coscienza al pensiero di poter sacrificare non dico una pagina, ma anche solo una riga di un libro qualsiasi. Li guardavo, li sfogliavo, e non mi sentivo affatto capace di un atto tanto efferato. L’inquietudine era tale da indurmi a telefonare ad Emilia «Eh, ciao Emi, volevo chiederti… lo spettacolo di sabato non ti ha lasciato un fondo d’angoscia?». «Beh, sì Marghe, Libri da ardere non è certo un testo allegro… comprendo i tuoi arrovellamenti, non vorrei mai essere nella condizione di sacrificare un disco, come potrei? La musica è la mia vita!»

E così pare che il teatro abbia avuto il potere di sollevare interrogativi in me ed Emilia, già abbastanza abituate a porci quesiti sull’esistenza. Il testo della Nothomb, unica pièce teatrale dell’autrice belga, si è materializzato davanti ai nostri occhi sul palcoscenico del Teatro Elfo Puccini. Una scenografia scarna, costituita da una libreria, qualche sedia e una stufa, raffigurava l’appartamento di un anziano professore universitario, protagonista dell’opera insieme al suo assistente, Daniel, e alla fidanzata di questi, Marina. Sullo sfondo indistinto di una guerra, ambientata in una città e in un tempo non precisati, gli stenti del freddo e della fame, uniti alla minaccia della morte, inducono i personaggi a riflettere sul senso della cultura in condizioni di calamità. Vi sarà quindi una lotta fra cinismo e idealismo nella decisione di dare alle fiamme persino i libri, deprezzati del loro valore intrinseco e ridotti a mera oggettualità, a roba da ardere per l’appunto, al fine di ottenere quel poco di calore necessario al perpetuarsi della vita.

MARINA Leggo ogni frase con lentezza e circospezione e a ogni frase mi chiedo: C’è in questo soggetto, in questo verbo, in questo complemento, in questo avverbio, c’è qualcosa, qualsiasi cosa che valga una bella fiammata dentro una stufa? Il senso profondo (o supposto tale) di questa frase è più necessario alla mia vita di un grado in più dentro questa stanza?  

E se la scelta dei libri da bruciare innesca un dibattito su buona e cattiva letteratura, su cosa valga la pena salvare fra la pedanteria di alcuni autori accademici e la spontaneità di talaltri romanzi adolescenziali, l’atto stesso di bruciare i libri porta alla perdita dei valori dell’humanitas, per cui anche il sesso, all’interno del triangolo amoroso, perderà il suo legame non solo con l’amore, ma anche con il piacere, al fine di adempiere al bisogno primario di calore. Non vi sarà infatti seduzione fra il professore e Marina, ma la ragazza dirà:

MARINA […] Non vedo l’ora di essere fra le sue braccia per sentire il calore del suo corpo. Non sarà lei ad abusare di me, penserà di essere un buon amante; ma per me sarà solo una borsa dell’acqua calda. Anche nell’ipotesi che lei sia un buon amante, l’effetto del calore sarà così preponderante rispetto alle altre…sensazioni (ride di cuore) che non ci farò nemmeno caso.

Ad un’umanità privata della sua storia, della sua cultura e della sua sensibilità, e ridotta alla pura animalità, non resta quindi altro da fare che godere quel poco di calore sprigionato dal rogo dell’ultimo libro per poi intraprendere una folle corsa, nella città assediata dai Barbari e gelata dalla neve, verso una fine tragica e ineluttabile.

Consigliato a chi voglia riflettere su un testo amaro ma intenso, in grado di sollevare interrogativi profondi

 

 

 

 

        

                   

 

        

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...